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Mettiamo al bando la parola clandestino (e non solo quella)

Giornalisti contro il razzismo lancia, con questa campagna la messa al bando, da parte degli operatori del settore, di quel linguaggio che rischia di fomentare un’informazione distorta e potenzialmente xenofoba e lo fa a partire da "clandestino", uno dei termini-simbolo di questa tendenza.
Oltre ad indicare una serie di parole da “bandire”, l’iniziativa (che si affianca alla campagna per corretta informazione sul popolo Rom) propone anche un glossario alternativo e stimola una riflessione tra operatori del settore e non sulle distorsioni dell'informazione e il "ruolo attivo" spesso svolto dai media del fomentare diffidenza, xenofobia e razzismo. La campagna ha già registrato numerose adesioni tra cui quella del Consiglio dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, del notiziario DIREs, promosso dalle agenzie Dire (Canale Welfare) e Redattore Sociale, e da altri operatori nel settore dell’informazione.

 

Informazioni:

Giornalisti e mediattivisti possono aderire on line su
http://www.giornalismi.info/campagne/person.php?id=3&id_topic=10

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