Dieci atenei, Sapienza di Roma, Lumsa, Roma Tre, Bologna, Bergamo, Torino, Palermo, Verona, Pisa e Firenze, 5 centri di ricerca ed associazioni che lavorano nel settore immigrazione e media, come Cospe e Paralleli.
Questi gli attori che si sono incontrati il 1° luglio presso la sede della Federazione nazionale stampa italiana per verificare il lavoro svolto ad un anno dall'approvazione della Carta di Roma e per fare il punto sulla fase preparatoria per l'insediamento ufficiale dell' Osservatorio nazionale.
L'osservatorio nazionale è “uno degli strumenti concreti dei quali intendiamo dotarci”, secondo il presidente della FNSI Roberto Natale, affinchè la Carta non rimanga sulla carta ma diventi “ uno strumento di aggiornamento per i giornalisti che già lavorano e uno strumento di formazione per i futuri colleghi”. Si occuperà di fornire analisi qualitative e quantitative dell'immagine dei richiedenti asilo, rifugiati e vittime di tratta nei mezzi di informazione italiana e grazie alla collaborazione di così tanti enti, “questo esperimento è il primo nel suo genere e crea uno spirito di coalizione forte, una ricchezza enorme”, come sottolinea Mario Morcellini, preside della facoltà di Scienze della comunicazione di Roma e capofila del progetto.
Durante l'incontro vengono presentati i dati di una ricerca pilota effettuata dal Centro studi ricerche dell'Osservatorio, dalla quale emerge ancora una volta che sono le “bad news” le notizie preferite da quotidiani e telegiornali italiani per parlare di immigrazione. Il ritratto del migrante rimane monodimensionale, collegato sempre al tema sicurezza e identificato solo per la sua origine etnica e al massimo per la sua età.
Presenti al convegno a porte chiuse anche Laura Boldrini, portavoce italiana dell'Alto commissariato dei rifugiati dell'Onu e Nicola Marini, tesoriere dell'Ordine nazionale dei giornalisti, i promotori della Carta di Roma.
Formazione ed aggiornamento le parole chiave, nella consapevolezza che ci vorrà del tempo per l'auspicato cambio di mentalità nel mondo del giornalismo.


Di impatto semplice e immediato, Occhioaimedia.org raccoglie (e stimola i fruitori a segnalare) articoli, titoli e contenuti di stampo razzista, xenofobo o offensivo nei confronti delle minoranze etniche comparsi nei media italiani. Le segnalazioni sono consultabili sia nella homepage che tramite una comoda ricerca per parole chiave e possono essere commentate e discusse, creando quindi una sorta di forum di discussione e approfondimento degli argomenti trattati. Il sito contiene, inoltre, materiali audiovisivi e una serie di documenti sul tema della discriminazione nei media.
Nato su iniziativa dell'Associazione Cittadini Del Mondo, Occhioaimedia è realizzato da un gruppo di associazioni del ferrarese che si è costituito in comitato per monitorare i media in merito al trattamento di notizie che riguardano la diversità delle culture e i temi legati all'immigrazione.


L'Osservatorio di Pavia organizza, nei giorni 12-13-14 giugno 2007, un corso di formazione sul monitoraggio dei media.
Il corso, che si svolgerà a Pavia, si rivolge al personale Co.Re.Com e a tutti coloro che sono interessati alle attività di studio e di monitoraggio dei media con l'obiettivo di fornire le premesse e gli strumenti metodologici essenziali alla progettazione e alla realizzazione di ricerche sulla comunicazione mediatica.
La tre giorni alternerà lezioni teoriche, presentazione e discussione di ricerche svolte
dall'Osservatorio in vari contesti mediatici e ambiti tematici, esercitazioni pratiche volte a problematizzare e a
rendere operative le indicazioni metodologiche introdotte. Tra i temi trattati l'analisi sul pluralismo sociale: immigrazione e rappresentazione di genere.
Scarica le informazioni più dettagliate sul corso.
Per la richiesta di ulteriori informazioni e per ricevere il modulo di iscrizione, contattare
Manuela Malchiodi o Mirella Marchese presso la segreteria organizzativa “Formazione sui media”
dell'Osservatorio di Pavia.
Tel. 0382 28911
e-mail: cares@osservatorio.it
