sezione
attività / seminari
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Progetto “Villaggio
Globale e Territori”
MARIA GATTI (ACRA- Associazione di cooperazione rurale in Africa e America latina)
L'evoluzione della
cooperazione decentrata allo sviluppo
ANDREA STOCCHIERO (CeSPI - Centro studi politica internazionale)
Lo sviluppo locale
RENATO GALLIANO (ASNM - Agenzia sviluppo nord Milano)
Tecniche di partecipazione
ARMANDO PIAZZA (ACRA Ciad)
Le ong nella cooperazione
decentrata
MARIO GAY (COCIS - Coordinamento Ong per la Cooperazione Internazionale allo
Sviluppo)
Approccio regionale
allo sviluppo
GIOVANNI MELE (ANCI Lombardia - Associazione nazionale comuni italiani)
Regione Lombardia
e cooperazione decentrata
AUGUSTA BORGHI (Regione Lombardia - ufficio Relazioni internazionali)
Cooperazione decentrata
e comune di Pavia
ANGELO ZORZOLI (Comune di Pavia - assessorato Ecologia e cooperazione)
Società
civile e cooperazione internazionale
GIUSEPPE ESPOSITO (Comitato Pavia Senegal)
Sviluppo locale
nella Regione di Ziguinchor (Senegal)
MALAMINE TAMBA (ACRA Senegal)
Società
civile e sviluppo locale in Senegal
MALICK TAMBA (KDES - Kalounaye pour le développement économique
et sociale)
Provincia di Mantova
e cooperazione decentrata
FAUSTO BANZI (Provincia di Mantova - assessorato Servizi sociali)
Cooperazione decentrata
e migrazioni internazionali
DANIELE MARCONCINI (Associazione mantovani nel mondo)
Cooperazione decentrata
e progetti di sviluppo
FRANCO BORELLI (ICEI - Istituto cooperazione economica internazionale)
Comune di Segrate
e cooperazione decentrata
LAURA PUATTO (Comune di Segrate - assessorato Affari sociali)
Proposta di metodo
ALESSANDRO GRASSINI (ACRA)
per informazioni
ACRA - settore Educazione allo sviluppo
tel 02.27.00.02.91
La qualità di una iniziativa di COOPERAZIONE DECENTRATA si misura fin dall’inizio del processo, a partire dalla fase di identificazione dei valori di un territorio, cioè del numero e del tipo di esperienze e di attori locali identificati come rilevanti e significativi.
La definizione del programma quadro di cooperazione tra territori, e la sua successiva realizzazione, richiederebbe quindi strumenti che consentano effettiva partecipazione nella presa delle decisioni, accesso democratico all’informazione e opportunità a ciascuno di dispiegare le proprie possibilità in base alla sua natura specifica.
Il circolo virtuoso della
COOPERAZIONE DECENTRATA si realizza, infine, solamente rendendo concreto il
concetto di “reciprocità”, elemento politico imprescindibile
e caratterizzante, prevedendo azioni concrete che abbiano come obiettivo lo
scambio di conoscenze, la reciproca crescita culturale e, per la parte dei territori
dei paesi ad economia avanzata, la modifica dei comportamenti e delle politiche
di governo del territorio
Il COSPE invita gli attori locali del territorio toscano, in virtù delle loro esperienze, a confrontarsi sull’adeguatezza degli strumenti e delle modalità attualmente in essere in relazione ai punti critici sopra elencati, con l’obiettivo di avviare un processo di riflessione che porti alla elaborazione di un pensiero e di una proposta compiuti che consenta di far risaltare lo straordinario potenziale politico – oltre che pratico – della COOPERAZIONE DECENTRATA anche all’interno del dibattito e delle iniziative per la costruzione di un mondo migliore.
Presentazione del seminario
Il seminario promosso da COSPE in collaborazione con il Corso
di Laurea in Sviluppo e Cooperazione Internazionale, verte sul tema della Cooperazione
Decentrata intesa come cooperazione tra territori.
Si tratta di una nuova frontiera della Cooperazione Internazionale che mette
in gioco attori e “valori” nuovi radicati nei territori del Nord
e del Sud del mondo. Per questo durante il seminario, oltre alle peculiarità
dei percorsi di ideazione e realizzazione di programmi di Cooperazione Decentrata,
saranno trattati temi riguardanti l’identità socio – politica,
le reti di attori e i processi di sviluppo di un territorio: tutti quegli elementi
che contribuiscono ad alimentare specifiche dinamiche di governance locale.
Obiettivi di apprendimento
Il seminario si propone di fornire gli strumenti di conoscenza affinché gli studenti possano:
1. riconoscere gli elementi fondanti della Cooperazione Decentrata
e individuare i “valori locali” dei territori messi in gioco in
questo tipo di programmi;
2. riconoscere gli aspetti concreti dei processi di governance e il loro ruolo
nelle dinamiche di sviluppo locale di territori del Sud e del Nord del mondo;
3. riconoscere come un progetto di Cooperazione Decentrata può incidere
su dinamiche di governance e sviluppo locale;
4. acquisire elementi di conoscenza di base per la valutazione di esperienze
di Cooperazione Decentrata.
Metodologia
Il seminario
si divide in due sessioni:
a. acquisizione di conoscenze teoriche e di analisi di esperienze pratiche,
nello specifico il programma di Cooperazione Decentrata Nicaragua-Leon/Italia-Toscana.
b. lavoro di gruppo sullo studio di caso. In questa fase gli studenti saranno
suddivisi in 4 gruppi.
Agli studenti sarà distribuito un dossier contenente articoli, documenti sui temi della governabilità, del decentramento, della cooperazione decentrata, oltre che informazioni specifiche sul Nicaragua e sul territorio del Dipartimento di León.

Villaggio
Globale
Il rapporto tra enti locali e cooperazione decentrata
Castel Maggiore
(BO) Sabato 18 Gennaio 2003
Sala Polivalente
Comunale Piazza Amendola , 1/1
Il
seminario territoriale “VILLAGGIO GLOBALE: Il
rapporto tra Enti Locali e Cooperazione Decentrata”
si inserisce all’interno del progetto “VILLAGGIO GLOBALE E TERRITORI”
promosso dalle seguenti Organizzazioni di Cooperazione Internazionale: CESTAS,
COSPE, ACRA, CRIC, ASPEM.
Il
seminario intende presentare le dinamiche che conducono gli Enti Locali del
Nord del mondo (Aziende Municipalizzate, Associazioni, Centri Giovani, Cooperative
Socali, Imprese, Scuole Superiori, Sindacati, ecc.) a siglare progetti di Cooperazione
Decentrata con Enti Locali del Sud del mondo.
In particolare si esamineranno le ragioni e le prospettive di una Cooperazione
che nasce dai valori specifici di ciascun territorio e dove le soluzioni e le
metodologie adottate possono essere messe sul tavolo dello scambio, a vantaggio
di tutte le parti coinvolte. Agendo così si rende concreta l’idea
di “Villaggio Globale”, inteso come l’insieme dei territori
e delle comunità che li abitano.
Tutto questo a partire da alcune esperienze significative di Cooperazione Decentrata
(Albania, Cuba, Nicaragua, Serbia, ecc.).
Per informazioni sul seminario territoriale:
C.E.S.T.A.S.
(Organismo di Cooperazione Internazionale)
Rif. Dott. Luca Virgili
Via G. A. Magini, 6
40139 Bologna
tel: 051-624.09.55
fax: 051-624.09.80
www.cestas.org
luca.virgili@cestas.org
Promotori:
CESTAS ![]()
Organismo di Cooperazione Internazionale
Associazione Intercomunale
Reno-Galliera
Sviluppo
locale e cooperazione internazionale:
punti di vista, strumenti, sinergie
Mercoledì 18 dicembre 2002
Bergamo
Il
progetto “Villaggio Globale e Territori”
e l’Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina
presentano
SVILUPPO
LOCALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE:
PUNTI DI VISTA, STRUMENTI, SINERGIE
Mercoledì 18 dicembre 2002
Seminario per studenti universitari dell’Università degli Studi
di Bergamo
Facoltà di Scienze dell’Educazione, indirizzo Interculturale, corso
sulla Pedagogia della Cooperazione Internazionale
Relatori seminario
· Maria Gatti (Vice
Presidente dell’ONG ACRA, Presidente del Consorzio per il prodotto Giusto,
Etico e Solidale (ConGES)
· Claudio Bonfanti (Direttore del Consorzio Gerundo di Bergamo)
· Ada Civitani (Responsabile settore Educazione allo Sviluppo per l’ONG
ACRA)
· Giovanni Maggioni (Presidente di Nord-Sud ONLUS di Bergamo)
· Céline Dissard (Settore Educazione allo Sviluppo, ONG ACRA)
Focus
Modalità di interazione e reciproca collaborazione tra comunità
locali del nord e del sud del mondo ai fini della lotta alla povertà
e della promozione di sviluppo locale sostenibile.
Obiettivi
· Introdurre gli studenti alle problematiche dello sviluppo e della cooperazione
internazionale
· Far comprendere le articolazioni tra qualità della vita e modelli
di sviluppo promossi nel nord e nel sud del mondo
· Evidenziare gli elementi di reciprocità nello scambio nord-sud
· Stimolare una riflessione sulle possibilità di cittadinanza
attiva a partire da una conoscenza delle opportunità che si offrono a
livello di rapporto cittadino-istituzioni
Tematiche
·
Sviluppo e sottosviluppo: i meccanismi generatori di povertà
·
La cooperazione internazionale: cos’è, come funziona, chi la gestisce
·
Cittadinanza attiva: possibilità di autodeterminazione delle comunità
locali e cooperazione decentrata
·
Quali spunti di reciprocità Nord-Sud
·
Un caso concreto di cooperazione decentrata: il progetto Bergamo / Malika (Senegal)
Sviluppi
·
Stage di 2 studentesse in Senegal (1 mese) al fine della ricognizione di materiale
da utilizzare nell’analisi degli implicazioni socio-economiche e culturali
del progetto di cooperazione decentrata a Malika
·
Attivazione in parallelo di laboratori di ricerca-azione sul territorio comunale
da parte delle due stagiste e eventualmente di un gruppo di studenti interessati
alle tematiche trattate
·
Gemellaggio dell’Università degli Studi di Bergamo e dell’Università
di Dakar
Per
informazioni:
ACRA tel. 02/27000291

Coordinamento
Comasco per la Pace
5° convegno annuale
22-23-24
novembre 2002
Aula Magna – Università di Como
venerdì
novembre 2002
ore 9.30-12.30
Fra nord e sud del mondo: percorsi di reciprocità?
(seminario pre convegno sulla cooperazione decentrata)
La comunità locale protagonista di cambiamento
La cooperazione circolare: un'opportunità per il
Nord e il Sud
Mea Tamborini ASPEm
Repubblica domenicana: rafforzare la democrazia e combattere
il pregiudizio e razzismo
Americo Badillo Veiga sociologo coordinatore Oné Respé
Rep Domenicana
L'economia solidale: una sfida e una opportunità
Umberto Hortiz economista - coordinatore red economia solidaria Perù
Il protagonismo politico delle comunità di base
Julia Ramos responsabile nazionale federazione donne contadine Bolivia
Venerdì
22 novembre 2002 ore 14.30-18.00
Tavola rotonda:
Quale relazione
fra territori del Nord e del Sud del mondo
moderatore:
Guido Tallone Gruppo Abele - Consigliere nazionale CNCA
intervengono:
Claudia Corsolini OVCI e Coordinamento Comasco per la Pace.
Daniela Polenghi Ass. politiche Sociali Provincia di Cremona
Marcello Carli Servizio comunicazioni relazioni internazionali Regione Liguria
Jairo Agudelo Taborda Coord. forum giustizia internazionale e diritti umani
università di Pavia
Americo Badillo Veiga sociologo coordinatore Oné Respé Repubblica
Domenicana
Umberto Hortiz economista coordinatore Red economia solidaria Perù
Julia Ramos responsabile nazionale federazione donne contadine Bolivia
venerdì
22 novembre 2002 ore 21.00
Apertura ufficiale del convegno
presentazione dei relatori
introduzione di Alex Zanotelli
Accordi di Pace spettacolo di poesia e musica
con i “360gradi”
Sabato
23 novembre 2002 ore 8.30-12.30
interventi di:
Francesco Comina autore del libro “Non obbedisco a Hitler”
Michel Collard e Colette Gambiez autori del libro “Clochard”
i Americo Badillo Veiga sociologo - Repubblica Domenicana
Umberto Hortiz economista - Perù
iscrizione obbligatoria per gruppi scolastici
Sabato
23 novembre 2002 ore 14.30-19.00
interventi di:
Balgin Rimpoce lama buddista
Gabriele Mandel Vicario Generala dei Sufi Jerrahi
Arrigo Anzani monaco camaldolese
Rosanna Virgili biblista
Paolo Naso giornalista, direttore della rivista “Confronti”
Ilya Dorogoychenko prete ortodosso
Domenica 24 novembre 2002 laboratori
di approfondimento
ore 9.00-12.00
a cura di Giuliano Pontara
iscrizione obbligatoria numero massimo di 30 persone per laboratorio
Domenica 24 novembre 2002
Chiusura del convegno
ore 14.30-19.00
interventi di:
Elisabetta Donini Università di Torino - Donne in nero
David Jaeger Portavoce Ufficiale della Custodia dei Luoghi Sacri in Terra Santa
Julia Ramos responsabile nazionale Federazione Donne Contadine di Bolivia
Alex Zanotelli padre Comboniano
Giuliano Pontara Università di Stoccolma
durante
il convegno
musica dal vivo
a cura di Francesco D'Auria, Maurizio Aliffi
e Simone Mauri
letture di brani
a cura di Rosana Crispim Da Costa
proiezioni video mostre libreria
Coordinamento
Comasco per la Pace![]()
Via Cimarosa 3 - 22063 – Cantù (CO)
tel 031.701517 – fax. 031.702875
email: comopace@cracantu.it - web:
www.comopace.org
Programma
9.30-12.30
La comunità locale protagonista di cambiamento
Saluti di Gianfranco Bettin - Prosindaco di Mestre
Introduce Mea Tamburini - ASPEm
Giuseppe Caccia-
Assessore alle Politiche Sociali Comune di Venezia
“Crisi della democrazia e città insorgente“
Americo Badillo
Veiga- sociologo
coordinatore Oné Respé -Repubblica Domenicana
“Repubblica domenicana: rafforzare la democrazia e combattere pregiudizio
e razzismo”
Andrea Ballin -Vice
Presidente Municipalità di Marghera
“Il decentramento: occasione di partecipazione”
Oscar Gutierrez
Laya- economista
fondatore red economia solidaria Perù-
“L’economia solidale : una sfida e una opportunità”
Pausa caffè
Diego Gallo –
Segretario Generale CGIL Veneto
“Fra partecipazione ed esclusione nei luoghi di lavoro”
Julia Ramos Sanchez
– Responsabile Nazionale Federazione Donne Contadine -Bolivia
“Il protagonismo politico delle comunità di base”
Nunzia Veronese
ETAM Animazione di Comunità
“La partecipazione dei cittadini tra mito e realtà”
Dibattito
14.30- 17.30
Tavola rotonda:
Quale relazione fra territori del Nord e del Sud del mondo?
Moderatore:
Fabio Laurenzi- esperto di cooperazione allo sviluppo- COSPE
Gianfranco Bettin
-Prosindaco di Mestre
Marisa Furlan- Mag Venezia
Wilma Mazza – Associazione Ya Basta
Norberto Bellini- Associazione Solidarietà e Sviluppo
Oscar Gutierrez Laya- fondatore Red Economia Solidaria Perù- Perù
Julia Ramos- Responsabile Nazionale federazione donne contadine –Bolivia
Americo Badillo Veiga- Coordinatore Oné Respé- Repubblica Domenicana
ASPEm (una ong di cooperazione internazionale) il Municipio di Mestre e l’Assessorato
alle Politiche Sociali di Venezia promuovono una giornata di riflessione a partire
da una domanda: Quale relazione si vuole costruire fra Nord e Sud del mondo?
Ormai è evidente infatti che per abitare la terra sia necessario ripensare
completamente ai ruoli stereotipati in cui si è ingabbiati per potersi
aprire a saperi, azioni e relazioni che diano spazio a nuovi e diversi approcci
e soluzioni costruiti insieme fra Nord e Sud.
Il seminario che
proponiamo (inserito nell’ambito del progetto nazionale Villaggio Globale
e Territori, promosso con altre ONG italiane) nasce dalla necessità di
riflettere sulle domande che emergono quando si entra in relazione con il Sud
del mondo: cosa vuol dire porsi in relazione con il Sud superando l’azione
di aiuto per entrare in un approccio che ponga al centro la reciprocità?
Come promuovere una relazione non in astratto, ma che riconosce nei soggetti
presenti sui territori gli interlocutori principali come protagonisti di cambiamento?
Cosa significa coinvolgere soggetti che non hanno come principale scopo la cooperazione
internazionale e con quale ruolo? Quale idea si ha di sviluppo locale nel Nord
e nel Sud? Quali sono i punti deboli? I punti forti? Le azioni da evitare? Da
promuovere? Le delicatezze da avere? Con quali obiettivi? E il Sud: protagonista
o solo fruitore? Quale protagonismo del territorio nel Nord? Quali ricadute
nel Nord e nel Sud?
Il tema verrà affrontato a partire dall’esperienza di attori che nel territorio del Nord e del Sud sono protagonisti di sviluppo locale (affrontato dalla chiave di lettura della partecipazione come motore di cambiamento nella comunità, nei luoghi di lavoro, nel decentramento nelle istituzioni) Si tenterà di prendere le distanze da alcuni luoghi comuni che considerano le ONG come gli unici soggetti preposti a fare cooperazione. L’approccio su cui vogliamo porre l’attenzione si concentra sulla reciprocità fra i territori del Nord e del Sud per tentare insieme di trovare soluzioni per abitare la terra.
Gli invitati del Sud da un lato rifletteranno su quale relazione (possibile auspicata e realizzabile) si possa costruire con il Nord, e dall’altro presenteranno le singole esperienze (la rete di economia solidale peruviana, il protagonismo politico delle comunità locali in Bolivia, la lotta contro il razzismo nella repubblica domenicana) per affrontare anche i problemi del Nord: dallo sviluppo locale alla gestione del territorio. Per questo la condivisione di esperienze, saperi e competenze con il Sud del mondo può essere elemento di forte stimolo alla crescita e alla riprogettazione reciproca.
La riflessione co-costruita con i soggetti del Sud si articolerà fra studi di caso, esperienze concrete di partecipazione come occasioni di cambiamento, riflessioni dal Nord e dal Sud. Ci auguriamo possa essere uno fra i tanti passi possibili per “ripensarci”
ToscanaMondo
Governi locali e Società civile per costruire Pace, Democrazia, Sviluppo
26-28 settembre 2002 Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Prato
FIRENZE
28 settembre - Palazzo Vecchio, Salone de Cinquecento
ToscanaMondo
Governi locali e Società civile per costruire Pace, Democrazia, Sviluppo
Villaggio
Globale: il dialogo tra territori e nei territori
La
nuova frontiera della cooperazione decentrata
Ore 15,30
introduzione
Fabio Laurenzi, Cospe
Presentazione del sito internet
Villaggio Globale www.mmc2000.net/villaggioglobale
relazioni
L a Toscana con:
Departamento de León, Nicaragua:
Nubia Luna, Sindaca di El Sauce
Governare con i cittadini tra vincoli e risorse locali in NicaraguaErnesto Medina Sandino, Rettore UNAN León
Dai processi partecipativi e associativi alle relazioni di cooperazione e partenariato.Senegal:
Mamadou Cissokho, ROPPA
Il ruolo delle organizzazioni contadine nello sviluppo integrato del Sahel. Il caso della rete ROPPAMostar, Bosnia:
Amela Becirovic, LINK Mostar
Sviluppo produttivo nellarea di Mostar: concertazione locale e relazioni economiche internazionaliProvincia Ciudad de lHabana, Cuba
Julio Portielez, Oficina del Historiador de La Habana
Politiche di decentramento, sviluppo locale e cooperazione internazionaleSalcedo, Rep. Dominicana
Elido Perez, Sindaco di Salcedo, Rep. Dominicana
Governare con i cittadini tra vincoli e risorse locali in Repubblica Dominicana
interventi
Alessandro Serafini, Ministro Plenipotenziario MAAEE e Aristotelis Bouratsis, UE/EuropeAid
La molteplicità degli attori di cooperazione decentrata e la pluralità degli strumenti tra cooperazione ed educazione allo sviluppo: nuove sfide anche per i finanziatori?Betania Alfonsin, Acceso;
Alberto Magnaghi, Università di Firenze;
Fabrizia Paloscia, Assessorato Attività Produttive Regione Toscana;
Nunzio Marotti, Presidente Consiglio Provinciale di Livorno;
Alfiero Ciampolini, Direttore Circondario di Empoli;
Simone Gheri, Vice Sindaco di Scandicci;
RAFFAELE PALOSCIA, Lapei/Università di Firenze;
GUIDO BOMBAGLI, Consorzio Terrecablate;
Paolo Rotelli, Presidente ASA Livorno;
Livio Giannotti, Direttore Quadrifoglio;
Fulvio Gramolati, Segretario CGIL Toscana;
Paolo Milani, Portavoce ONG Toscane;
Vincenzo Striano, Presidente ARCI Toscana;
Chiara Signorini, Legambiente;
Lionello Punzo, Università di Siena.